Volevo imparare a suonare il pianoforte…

 

“Il ricordo puro non ha data. Ha una stagione”.  
(G. Bachelard)
Da piccola volevo imparare a suonare il piano, non uno strumento qualsiasi, proprio il pianoforte! Amo il suono dei tasti che scorrono, rimbalzano e sussurrano, amo le pause di silenzio, quei suoni hanno sempre un’eco dentro di me, le mie dita vorrebbero muoversi, quasi inseguire (o sostituire?) quelle che stanno suonando al posto mio…
Volevo imparare a suonare il pianoforte, ma mio padre non voleva!

Ricordo che ho provato a toccare tutti i “tasti” nelle mie continue richieste (desiderio, preghiera, supplica, rabbia, dolcezza) ma non sono mai stata presa sul serio. Chissà perchè lo chiedevo solo a lui, forse perchè era lui l’autorità davanti ai miei occhi di bambina, non ho mai pensato (nemmeno una volta…) alla possibilità di chiederlo a mia madre e me ne accorgo troppo tardi…
Forse se avessi tentato, lei ci sarebbe riuscita (chissà), ma non ne sono molto sicura. Certo, anche lei doveva avere le sue “armi” segrete per sgretolare quella roccia che papà ci appariva.

Guardo oggi le mie mani, non proprio ideali per suonare il piano, non belle nè affusolate, sono mani piccole ed anche un po’ tozze. Ma il mio bi-Sogno partiva da dentro, era il desiderio di aprire un canale di comunicazione verso il mondo per esprimere qualcosa di me, non volevo diventare una pianista di professione.
Ad un tratto, ho smesso di chiedere (rassegnata), anche se ho continuato sempre a desiderare di potermi sedere un giorno davanti alla tastiera e imparare quel codice “segreto”. Ma forse oggi non mi piacerebbe più sentirmi strimpellare, la musica che ho dentro – e che talvolta affiora quando leggo o guardo il mare, un volto, il cielo, quando ascolto un pezzo particolare – mi riempie e mi appaga.

… e il rimpianto si spegne per lasciare il posto ad una sottile malinconia: ero una bambina timida e mite, mi sentivo goffa, tutta l’aggressività la contenevo dentro di me, mi sentivo incapace di affermarmi e di farmi considerare, obbedivo anche per mancanza di coraggio, per paura di affrontare un conflitto.
Perchè avevo bisogno di essere amata.
Io mi amavo?

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