Archivi del mese: novembre 2011

Per distrarsi dal tempo…

Ci sono momenti in cui la densità dei pensieri preoccupati, non ti aiuta a trovare parole. Mi rifugio nella poesia, per questo.
Una poesia di Patrizia Cavalli.

Per distrarsi dal tempo
bisogna avere molte occupazioni,
obblighi, scadenze, conti da pagare e rimandare
rimandare l’attuazione, finché tutto finisce
e tutto scade naturalmente, inevitabilmente.
Restano fogli di carta spiegazzati, guardati
mille volte e poi buttati.
Sembra uno scherzo ma passano gli anni
e accompagnati da questa sensazione
di avere qualcosa da fare, molto importante,
molto urgente, si resta sempre
in un eterno l’altro ieri.”

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Giorni di paura…

Basta una radiografia per cambiarti la vita… e farti guardare il mondo, le persone intorno a te con uno sguardo nuovo. I loro gesti, le loro parole diventano importanti. I loro sorrisi e gli sguardi.
E poi pensi al futuro. Ma questa è un’altra storia. Sarà forse una TAC a decidere se la vita procederà come prima oppure no. Rifletto solo sul fatto che la routine quotidiana è così rassicurante, quando dentro senti tremare le tue certezze!

Quando non c’erano le merendine… Un dolce ricordo!

Stamattina mentre visitavo un bel blog (Sorelleinpentola), un flash nella mia memoria.
Mi è tornata alla mente una dolcissima merenda che mi preparava mia madre quand’ero bambina: pane, caffè, burro e zucchero.
Ricordo che prendeva una bella fetta di pane fresco, la irrorava con un po’ (solo un po’…) di caffè (d’orzo, naturalmente, ero piccola!), la spalmava con un leggero strato di burro e poi la spolverava con lo zucchero.

Io seguivo con gli occhi e con l’acquolina in bocca tutto il rito della preparazione. Ancora oggi risento il sapore di quella delizia, ma non ho il coraggio di prepararmela, troppo calorica mi dice la mia vocina interiore. Ma forse non è questo il vero motivo, è che preparata da me oggi perde quel quid che le aggiungeva la presenza dolce, affettuosa e sorridente di mia madre!