Archivi del mese: aprile 2013

Canzone del danno e della beffa

Canzone del danno e della beffa, ultima poesia di Giovanni Raboni, un poeta che amo, morto nel 2004.
Oggi rileggo questi suoi ultimi versi indignati e penso che il tempo non passa mai, almeno per la politica italiana. A distanza di ben 9 anni, è ancora qui “il venditore d’aria fritta”, oggi a Bari, osannato da folle arrivate con i pullman a riempire una piazza, mentre un numero spropositato di forze dell’ordine presidia la zona centrale. Intanto si sono svolte elezioni politiche, è salito alla ribalta un Grillo urlante, che non vuole allearsi con nessuno.
Intanto nulla cambia…

Stillicidio di delitti, terribile:
si distruggono vite,
si distruggono posti di lavoro,
si distrugge la giustizia, il decoro
della convivenza civile.
E intanto l’imprenditore del nulla,
il venditore d’aria fritta,
forte coi miserabili
delle sue inindagabili ricchezze,
sorride a tutto schermo
negando ogni evidenza, promettendo
il già invano promesso e l’impossibile,
spacciando per paterno
il suo osceno frasario di piazzista.
Mai così in basso, così simile
(non solo dirlo, anche pensarlo duole)
alle odiose caricature
che da sempre ci infangano e sfigurano…
Anche altrove, lo so,
si santifica il crimine, anche altrove
si celebrano i riti
del privilegio e dell’impunità
trasformati in dottrina dello Stato.
Ma solo a noi, già fradici
di antiche colpe e remissioni,
a noi prima untori e poi vittime
della peste del secolo
è toccata, con il danno, la beffa,
una farsa in aggiunta alla sventura.

tutti-con-silvan

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