Rivelare i propri fantasmi… come si fa?

A volte è davvero arduo, quasi impossibile, rivelare ad una persona cara, che si prende cura di te, i pensieri terribili che tuo malgrado si sono insediati nella tua mente da quando hai scoperto la malattia, quei fantasmi che ti fanno paura anche se fai di tutto per ricacciarli indietro, per non tenerne conto e per non farti rovinare la vita.
Ma essi sono lì implacabili che agiscono, burlandosi di te che vuoi essere forte. Ti assalgono vigliaccamente quando per un motivo o per l’altro ti senti più fragile, ti salutano al risveglio anche in piena notte, fingono di scomparire per darti l’illusione di essertene liberata. E invece riemergono più spietati che mai! Basta un nonnulla, una sensazione di stanchezza prolungata o un dolore improvviso in un punto cruciale del tuo corpo ed eccoli lì, che ricompaiono e ti fulminano.

E’ davvero difficile conviverci, ma è ancora più difficile confessarli a chi già si sforza di tenere a bada le sue paure!

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5 risposte a “Rivelare i propri fantasmi… come si fa?

  1. Anna A. Tomasicchio

    E’ vero, è verissimo. Qualsiasi parola mi sembra scontata e piccola, troppo piccola rispetto ad una FRAGILITA’ che è in noi e fa parte di noi. Sento fondere il mio cuore e il mio stomaco nell’emozione di leggerti, pensarti, amarti. Nel gioco reale della desolazione e della consolazione io mi affido a LUI e chiedo che mi/ci sorregga. Dolce e tenero abbraccio. Anna

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  2. A volte basta un piccolissimo sguardo, fuggevole come l’attimo, per capire ciò che ti passa per la mente dove ogni dolore, ogni malessere,ogni piccola defezione diventano macigni, sensazioni di impotenza, paure che ti ripiombano in uno stato d’animo che cerchi con coraggio di superare. Fantasmi che ti tolgono il respiro del futuro ma,il futuro è lì, accanto a te, che vuole essere vissuto pienamente; fantasmi che ti attraversano, ti superano fino a penetrare momento dopo momento nell’animo di chi ti è accanto senza se e senza ma! Fantasmi che vogliono essere solo tuoi ma non sanno che sono anche i miei fantasmi e che lottano contro la bellezza e la forza del non farsi vincere e diventano deboli, debolissimi. Il dolore, la paura quando si dividono in due diventono più facili da superare e…non è una questione di vigliaccheria. Teniamoci per mano come sempre e vedrai che, nonostante tutto, saremo in grado di tenere a bada anche questa subdola malattia…e non avere mai timore di trasmettere le tue paure in quella stretta di mano. Sai perchè la stretta di mano è bellisssima? per il semplice fatto che unisce due persone e non sai qual’è il limite dell’uno, è una continuità dei due corpi.

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  3. Penso che la risposta di Carlo sia davvero molto bella… perché anche se il dolore è normalmente un’esperienza solitaria, grazie alle sue parole diventa possibile condividerla… non siamo mai veramente soli se cambiamo il piano della prospettiva al quale siamo abituati, in fondo siamo tutti collegati, siamo tutti un’unità, perciò la sofferenza di un altro è sempre anche la nostra…
    un abbraccio

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