Archivi del mese: luglio 2013

La cara, vecchia macchina da scrivere

Caro papà,
sui giornali di oggi c’è una notizia che avrei commentato volentieri con te.
Il Cremlino rispolvera le vecchie macchine da scrivere, dato che Internet si sta mostrando sempre meno sicuro. Appena l’ho letta, ho immaginato la tua reazione, un sorriso divertito e sornione, “nulla di nuovo sotto il cielo“, nella storia si va avanti ma poi, ecco una scarto all’indietro.

olivetti papà

Per questo stamattina mi guardo la tua vecchia, cara Olivetti, che custodisco come un tesoro, perché mi parla di un altro tempo, mi parla di te che per anni hai battuto su quei tasti ogni tipo di testi, fino a convertirti in extremis a digitare sulla tastiera del tuo portatile.  Quei testi, scritti su carta, sono ancora vivi, ben conservati nell’archivio familiare, mentre tanti altri scritti al Pc non esistono più, cancellati, rimossi, dispersi.
Dunque dopo il Datagate tornano in auge i vecchi strumenti; infatti proprio ieri i servizi segreti russi hanno annunciato l’acquisto di almeno venti nuove macchine da scrivere meccaniche.

Caro papà, facciamoci insieme una bella risata, come ai vecchi tempi, quando leggevamo e commentavamo le notizie del giorno ed io mi divertivo ad ascoltare i tuoi commenti arguti o ironici, talvolta taglienti come lame di coltello!

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Piacevoli sorprese nascoste tra le rovine

“In questi tempi tristi trovo conforto (anch’io, naturalmente… N.d.R.) nel leggere tra le lettere di Repubblica quelle di persone che segnalano incontri gratificanti e costruttivi con sconosciuti o ottimi servizi ricevuti dalle istituzioni. Significa che c’è un grande bisogno di credere negli altri e anche nel nostro Paese. Mi unisco a questa serie così consolante segnalando l’ottima gestione dei siti archeologici trovata quest’anno in Sardegna.

Colonne_a_tharrosVisitando nell’Oristanese Tharros, il nuraghe di Barumini e il pozzo sacro di s. Cristina abbiamo scoperto con sorpresa che le visite guidate partivano ogni ora a prescindere dal numero dei visitatori e che il prezzo modesto (7 €) del biglietto comprendeva anche la guida. Che, con competenza e generosità, anche per esigui gruppi di visitatori, non si sottraeva a un’esposizione puntuale”.

Anna Paoletti

barumini_nuraxi

Guardando i miei libri…

la mia libreria

Stamattina, intorno alle 5.30, mi sono quasi commossa a guardare i miei libri, tutti insieme uno vicino all’altro nella mia libreria che ha gli stessi anni del mio matrimonio. Stanno lì, uno diverso dall’altro, ognuno con il suo mondo tutto da scoprire, da leggere, da decifrare e gustare. Me li guardavo i miei libri perchè ne stavo leggendo uno preso quasi d’istinto per far passare un po’ il tempo e dare modo alla luce del giorno di dilagare. Ho iniziato il bel libro di Fulvio Ervas, Se ti abbraccio non aver paura, un titolo giusto per quest’ora al confine tra la notte e il giorno.

E mentre leggevo parole piene di risonanza, lanciavo sguardi agli altri libri, tanti già letti e chissà, forse desiderosi di essere nuovamente ripresi, altri invece ordinati e in paziente attesa del loro turno, pronti a farsi prendere e sfogliare, leggere e sottolineare, estrapolare frasi e farsi percorrere accompagnando il mio viaggio tra le pagine, parole e pensieri mescolati così strettamente da allontanarmi da tutto per entrare in me stessa e vivere momenti soltanto miei. Momenti in cui presente e passato spesso si confondono e riemergono persone di un altro tempo, situazioni di vita che credevo sepolte per sempre nella memoria.

Mi guardo intorno e questi miei libri mi fanno sentire a casa, ognuno di essi può essere una promessa o una delusione e quando accade rimango veramente male, mi sento presa in giro. Ma stamattina (ormai è giorno e le rondini già sfrecciano in tondo nel cielo della piazzetta per la loro prima colazione) ho pescato un libro che mi trascina a condividere una storia affascinante, un viaggio avventuroso, difficile e imprevedibile. Un po’ come quello che è iniziato per me da quando ho scoperto la mia malattia. Ma forse anche il mio viaggio, come quello del papà di Andrea, ragazzo autistico, era già iniziato tanto tempo prima…

“Nella misteriosa dinamica di certe partenze, vai a capire che cosa si muove dentro, tra la pancia e il cervello. Vai a capirlo…”.

la-mia-libreria