Guardando i miei libri…

la mia libreria

Stamattina, intorno alle 5.30, mi sono quasi commossa a guardare i miei libri, tutti insieme uno vicino all’altro nella mia libreria che ha gli stessi anni del mio matrimonio. Stanno lì, uno diverso dall’altro, ognuno con il suo mondo tutto da scoprire, da leggere, da decifrare e gustare. Me li guardavo i miei libri perchè ne stavo leggendo uno preso quasi d’istinto per far passare un po’ il tempo e dare modo alla luce del giorno di dilagare. Ho iniziato il bel libro di Fulvio Ervas, Se ti abbraccio non aver paura, un titolo giusto per quest’ora al confine tra la notte e il giorno.

E mentre leggevo parole piene di risonanza, lanciavo sguardi agli altri libri, tanti già letti e chissà, forse desiderosi di essere nuovamente ripresi, altri invece ordinati e in paziente attesa del loro turno, pronti a farsi prendere e sfogliare, leggere e sottolineare, estrapolare frasi e farsi percorrere accompagnando il mio viaggio tra le pagine, parole e pensieri mescolati così strettamente da allontanarmi da tutto per entrare in me stessa e vivere momenti soltanto miei. Momenti in cui presente e passato spesso si confondono e riemergono persone di un altro tempo, situazioni di vita che credevo sepolte per sempre nella memoria.

Mi guardo intorno e questi miei libri mi fanno sentire a casa, ognuno di essi può essere una promessa o una delusione e quando accade rimango veramente male, mi sento presa in giro. Ma stamattina (ormai è giorno e le rondini già sfrecciano in tondo nel cielo della piazzetta per la loro prima colazione) ho pescato un libro che mi trascina a condividere una storia affascinante, un viaggio avventuroso, difficile e imprevedibile. Un po’ come quello che è iniziato per me da quando ho scoperto la mia malattia. Ma forse anche il mio viaggio, come quello del papà di Andrea, ragazzo autistico, era già iniziato tanto tempo prima…

“Nella misteriosa dinamica di certe partenze, vai a capire che cosa si muove dentro, tra la pancia e il cervello. Vai a capirlo…”.

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10 risposte a “Guardando i miei libri…

  1. Il nostro viaggio inizia il momento in cui usciamo dal ventre della nostra cara mamma, quando i nostri piccoli occhi si guardano attorno e cominciano a scoprire i contorni della vita, quella vita che ha cominciato a formarsi nel liquido amniotico. Il tempo trascorre e il suo tic tac accompagna il nostro crescere fra speranze e delusioni, gioie e dolori: è il viaggio avventuroso nel futuro che si trasforma nel presente e poi nel passato. E come tutte le avventure richiede il coraggio nel saper andare avanti anche se alle volte il buio confonde la nostra vista ma, nonostante tutto, quel buio noi le penetriamo, andiamo oltre perchè sappiamo di non essere soli e che c’è sempre una mano pronta a far ritrovare il gusto della vita, il calore del sole, la gioia di vivere. La gioia di vivere: questa è la nostra molla e la forza di saper andare avanti.

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  2. Anch’io ho un rapporto profondo con la mia libreria. Mi ha seguita di casa in casa, si è ingrandita, ed è la continuità della mia vita. Attraverso i libri sono cresciuta, e molti di loro sono legati a un’epoca, a una fase di vita, a momenti dell’anima.
    Mi piace stare seduta sul divano e sentirli vicini.
    Ciao,
    Chiara
    Piacere di conoscerti…

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  3. ..ciao Cristina!! Appena rientrata leggo questa tua pagina…La faccio in qualche modo mia: ho detto spesso a Sarah,la mia nipotina figlia di Mariarita,che chi legge vive tante vite,tutte quelle dei personaggi che incontra nei suoi libri,mentre chi non legge ne vive solo una,la sua.e spesso neanche tanto piacevole..! La cosa bella è che lei,dopo qualche tempo,mi ha detto che avevo proprio ragione..!!

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  4. ma sai che io ho un vezzo:metto nella mia libreria i libri che amo di piu’,quelli letti e straletti,non seguendo un ordine di acquisto.li amo e condividono con me il percorso della mia vita.ciao.

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  5. nello sgabuzzino fuori al balcone…o li regalo all’amico Peppe del primo piano..p.s. sto leggendo adesso il libro”Mondoviaterra” di Eddy Cattaneo.Un viaggio attorno al globo evitando di prendere aerei ..beato lui.L’autore mio preferito e’ Terzani e il “vecchio” De Carlo(quello attuale e’ pessimo).Ho scoperto Pasolini e amo Alan Ford…..detto tutto?Quasi.A dimenticavo:oltre leggere mi piace la fotografia e ho anche un sito che trovi linkato nella Pozzanghera.Ti saluto,ottime cose e a presto,Luca..

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