Genesi, una lettera d’amore

Dal 1° febbraio Venezia propone una mostra che vorrei tanto visitare, il progetto grandioso di Sebastião Salgado che attraverso le sue foto vuole mostrare “il piacere che si prova stando a contatto della bellezza della natura” invitandoci ad amarla e a salvaguardarla, cambiando i nostri comportamenti.

Genesis-Sebastiao Salgado

Si tratta di Genesi, “una lettera d’amore scritta alla terra con la macchina fotografica”. Ho dato uno sguardo alle foto maestose di certi paesaggi, sollecitata da un articolo di Repubblica, sono tutte foto in bianco e nero, che mi attira molto più del colore. Mi spinge infatti ad osservare meglio i particolari, forse perché l’immagine è più lontana dalla realtà.

SALGADO-superJumbo

Ho letto l’intervista a quest’uomo quasi settantenne, un economista che è diventato un artista, con progetti che lo hanno visto in giro per il mondo come un nomade, sempre attento e partecipe delle realtà sociali e culturali in cui si trovava immerso con la sua inseparabile Lélia Wanick, sua moglie e compagna di vita, di affetti, di lotte, anche di esilio, compagna di progetti, di lavoro e di avventure.

salgado3
“Non volevo fotografare la natura – dice Salgado – come un antropologo o un reporter tradizionale. M’interessavano invece le emozioni e il piacere di un viaggio durato otto anni attraverso alcuni dei luoghi più belli e isolati del pianeta.
(…) Durante tutti questi anni, il vero viaggio è stato dentro me stesso. Per conoscere l’altro da sè occorre conoscere se stessi. (…) Nelle mie foto c’è tutta la mia vita, le mie idee, la mia etica.  (…) Davanti al dolore e alla sofferenza, mi è capitato spesso di non riuscire a fotografare, perché troppo scosso dalle emozioni. Mi sembrava più importante prendere in braccio un bambino morente e correre a cercare un medico. Altre volte di fronte alla violenza e all’umiliazione, mi sono vergognato di appartenere al genere umano e mi sono messo a piangere”.

sebastiao_salgado_genesis_5

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6 risposte a “Genesi, una lettera d’amore

  1. Anna A. Tomasicchio

    Grazie Cristina, grazie perchè mi aiuti a crescere in empatia. Quanto la Natura ci dona e quanto-poco riesco a coglire e a “difendere”. Ti abbraccio nella gioia delle emozioni che mi doni e nell’osanna della tua forza umana ed intellettuale…sai osanna contiene “…anna”…Abbraccio energetico

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  2. Direi assolutamente da non perdere ! 😉
    Buona giornata

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  3. Ho visitato la mostra di Salgado domenica scorsa e te la consiglio veramente. Alcune fotografie sono veramente eccezionali. Ero scettico sull’uso del bianco e nero, che temevo limitasse la grandiosità di certi paesaggi come le foreste tropicali, i deserti, gli oceani, e invece la bravura di questo artista è stata quella di rappresentare con due soli colori sfumature, ombre, contrasti incredibili. Notevole anche la location, nell’isola della Giudecca, proprio di fronte al bacino di San Marco.

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