Archivi del mese: febbraio 2014

Aspettando una legge che non arriva…

Era il 9 febbraio 2009, quando Eluana Englaro poté finalmente morire dopo 17 anni in stato vegetativo, una vicenda che ho seguito con grande partecipazione emotiva: un calvario straziante che ha segnato per sempre la vita dei suoi genitori, la mamma soprattutto. Il papà per fortuna ha ancora la forza di accogliere gli inviti delle associazioni e delle scuole e continua a girare l’Italia per raccontare e sensibilizzare soprattutto i più giovani.

Beppino Englaro e un ritratto di Eluana.

Beppino Englaro e un ritratto di Eluana.

La classe politica invece si dimostra sempre più inetta e non sa fare altro che riempire l’aria di parole. Non è stata in grado in cinque anni di decidere, di trovare soluzioni, di emanare una legge sul fine vita che eviti ad un cittadino di ricorrere alla magistratura per affermare i suoi diritti costituzionali.
Siamo un Paese che non sa affrontare i problemi per quello che sono” è la constatazione sconsolata di Beppino Englaro, il papà di Eluana, soprattutto per quel che riguarda “le questioni centrali per la vita dei cittadini, con soluzioni in tempi brevi, chiare e applicabili“. In questo caso, “dire no alle terapie e lasciare che la morte accada“.

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La società italiana, una società primitiva e malata…

“Il nuovo che avanza in politica non è stato altro che un sogno di finta rivoluzione (2.0) venduto da abili comunicatori – e manipolatori – soprattutto a gente priva di mezzi”.

Vecchia puttana, pompini, schiaffoni e auguri di stupro. Le donne e la politica italiana..