Largo a giovani e donne! Verso le elezioni #2

Leggo su Facebook i post dei candidati-sindaco, riportati pigramente il giorno dopo dal maggior quotidiano locale e quando ho tempo ascolto anche le dichiarazioni (rigorosamente al futuro) che ognuno/a di loro (c’è anche una donna) ci propina un giorno sì e l’altro pure.

faccina sornionaNoto che in vista delle elezioni si riscoprono magicamente due categorie: i giovani e le donne. Certi comitati elettorali sono pieni di ragazzi e ragazze che si fanno carico del quotidiano lavoro di propaganda (manovalanza a costo zero?), ma anche le donne – da sparpagliare nelle liste – sono ricercatissime. Il massimo poi è essere al contempo giovani e donne (meglio se di gradevole aspetto): cinque giovani donne infatti capeggeranno tutte liste per le europee. Che scorpacciata!

Poche parole e nessun ragionamento invece sull’importanza delle competenze, sul valore dell’esperienza, sulla capacità di esercitare indipendenza di giudizio. Eppure…
A livello comunale ci prepariamo ad eleggere il prossimo sindaco della città metropolitana, che maneggerà direttamente il 3% del Fondo europeo di sviluppo (Fesr), gestendo un territorio ed una popolazione ben più vasti dell’attuale. A livello nazionale sceglieremo i rappresentanti italiani in Europa, dove ormai si decide i nostri destini.

Mi piacerebbe avere idee un po’ più chiare e qualche certezza in più per andare a votare con meno riluttanza, ma in realtà – pur cercando di informarmi da fonti diverse – la mia confusione aumenta. So di essere in buona compagnia, ma questo non mi consola, né mi va di intrupparmi in quelle schiere che seguono i pifferai del nostro tempo, quei populisti che sparano a zero su tutto e tutti, senza riuscire a disegnare una visione realmente alternativa a questa società sempre più ferma e rassegnata.

faccina arrabbiataCombattuta tra indignazione e rabbia, in realtà sono stanca di sentir gridare slogan in piazza e in TV,  stanca di ascoltare  chi sembra avere certezze granitiche.
Ho l’impressione  invece che tanti, troppi candidati stiano solo recitando (maluccio, in verità) la loro parte di attori in commedia…

 

Più pilu per tutti!

Più pilu per tutti!

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4 risposte a “Largo a giovani e donne! Verso le elezioni #2

  1. Carissima, la mia situazione è simile alla tua.Mi aggrappo all’onestà di qualche candidato che conosci bene,mentre per le europee c’è Tsipras e Teresa. Mi chiedo dove abbiamo sbagliato e dove ancora sbagliamo nel non riuscire a comunicare,almeno ai giovani, che la rappresentanza femminile è scontata.

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    • Intanto saluto con piacere il tuo commento e me ne aspetto altri (soprattutto ora che sarai distante…). Quanto al merito della questione, sono dell’avviso che noi donne (parlo in generale) dobbiamo darci una mossa e fare anche un po’ di autocritica. Dobbiamo ancora imparare ad alzare la voce, puntare il dito contro ciò che non va, comprese le situazioni che ci obbligano ad un servizio di cura che ci allontanano dal contesto in cui viviamo. Ma è un discorso da approfondire a voce. Ciao!

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  2. simona rinaldi

    cara Cris, anch’io condivido le tue considerazioni e vorrei aggiungere una mia riflessione. Da un pò di mesi mi sto chiedendo come mai, dopo la decennale assenza delle donne italiane ai vertici della politica,delle banche,dei giornali e degli Enti ecc. ecc., io stia assistendo alla nomina di una metà di donne al governo,alle 5 donne capolista al parlamento europeo,alle ultime nomine delle donne ai vertici di quattro importanti aziende, senza provare particolari sentimenti di orgoglio e soddisfazione! Credo che questo dipenda dal fatto che non sento mai parlare di queste come nomine fatte per la loro competenza, conoscenza ed esperienza ma solo in quanto donne!! I problemi che pone la politica,il governo di un Paese e l’amministrazione di una città mi sembrano così difficili e complessi che davvero a me piacerebbe poter scegliere ed eleggere persone preparate,serie,competenti,oneste senza quote rosa,grigie o azzurre da considerare…

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  3. Sì, cara Simona, anch’io osservo questa scorpacciata di donne collocate ai vertici e non riesco ancora a sentirmi soddisfatta. So che voglio troppo, ma ho l’impressione di continuare ad assistere alla politica-spettacolo: i nomi cambiano, ma il sistema è lo stesso. Tanto per fare un esempio, chi è la Marcegaglia? E’ la stessa che nel 2008 ha patteggiato una sanzione non da poco (500.000 € più 250.00 € di confisca) per una tangente. Va bene solo perchè donna? Mi fermo qui, vedremo in seguito…
    Comunque evviva per il tuo primo commento al mio blog!

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