Archivi del mese: maggio 2014

Il diritto di invecchiare (in pace…)

“Tutto ciò che accade ci tocca. Attraverso il filtro della nostra affettività. Attraverso una rete sottile di emozioni e di passioni che rinviano alla nostra intimità…”.
Inizia così un bel capitolo –  intitolato “Non addomesticate la vostra vita” – dell’ultimo libro di Michela Marzano, ora in edicola “Il diritto di essere io”.

veronica-larioRiflettevo su questa affermazione mentre leggevo in rete un’intervista rilasciata da Veronica Lario, bersaglio del settimanale “Chi” che ha pubblicato delle foto in cui la ex-moglie di Silvio Berlusconi appare per quel che è, una donna di 60 anni.
Il servizio è corredato di amichevoli (sic!) consigli di esperti, qualche piccolo intervento di chirurgia estetica qui e là o un trattamento anti-invecchiamento, per attutire sapientemente i segni dell’età e mantenere inalterata l’immagine.
Guardare quelle foto fa intuire però l’accanimento e la soddisfazione di mettere alla berlina una donna non più giovane, che non fa più parte del grande circo berlusconiano.

La “vittima” ha risposto con grande dignità, rivendicando il diritto di non ricorrere ad artifici per fermare il tempo che passa e denunciando nel contempo quel tipo di cultura maschilista che vorrebbe le donne “inchiodate a uno stereotipo di bellezza”, sempre magre, sempre giovani e sempre uguali.
Mentre tutto cambia!

Sono particolarmente sensibile all’argomento, perché l’età (e non solo) sta modificando irreversibilmente il mio aspetto e quindi l’immagine di me stessa che mi sono faticosamente costruita nel tempo.
Mentre cammino per strada, osservo vetrine con manichini filiformi e se sfoglio qualche rivista vedo modelle esangui. Dovunque – specie quando l’estate si avvicina – si consigliano diete mirate a perdere chili in vista della prova-costume (per noi donne, naturalmente) e creme da massaggiare per la cellulite (femminile per definizione); insomma se non corrispondi all’immagine omologata della giovane donna magra e scattante, sei perduta.

modella marina rinaldiPersino sui cataloghi per le donne curvy (si chiamano così quelle come me che vestono le taglie conformate), vedo modelle giovani e slanciate. Non c’è ombra di donne over 50-60, un quarto della popolazione italiana, ben 9 milioni di donne!
Ma è sui giornali e soprattutto in TV che siamo quasi inesistenti e quelle che partecipano ai talk show sono spesso visibilmente rifatte. La vecchiaia come tabù, soprattutto quella delle donne.

Io sto invecchiando con la mia faccia e il mio corpo, portandomi dietro tutta la mia storia e un po’ di nostalgia (questa non posso negarla) per tempi che si allontanano ogni anno di più, quando non mi piacevo.
E invece – guardandomi con gli occhi di oggi – vedo che non ero poi così male…

Il diritto di invecchiare e di rimanere se stesse.

Il diritto di invecchiare e di rimanere se stesse.

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Povera la mia città! Verso le elezioni #3

Sempre la stessa storia, da decenni!
Manifesti e “santini” elettorali un po’ dovunque in città, non solo negli spazi consentiti (coperti tutti magari dalla stessa faccia), ma attaccati sui pali della luce, sulle pensiline di attesa dell’autobus, sulle cabine elettriche, sui cassonetti, in centro come in periferia.

posca

Entri in un negozio o vai al bar e trovi sciorinati vicino alla cassa tanti bigliettini multicolori: se non ci fossero le facce, sarebbero anche carini…
So che passerà questa frenesia, ma ciò che non sopporto è il fatto che certi adesivi, collocati in posizioni strategiche (difficili da raggiungere e da rimuovere) rimangano lì anche dopo le elezioni e tu sei costretto ogni giorno a vederteli davanti agli occhi. Ci sono nomi che ho visto per cinque anni e che ora si ripresentano, rinnovando anche gli adesivi…

Povera la mia città, tanto amata a parole (basta leggere gli slogan) e tanto bistrattata (e imbrattata) nella pratica quotidiana…

Un mix di indifferenza e di arroganza!

manifesti-elettorali

Che strana malattia è il cancro…

E’ strana davvero questa malattia! Tutto sembra andare per il verso giusto e invece… Quando tutti ti dicono che stai bene, quando tu ti senti abbastanza in forma, quando ti torna la voglia di programmare qualcosa nella tua vita, ecco che invece un esame clinico ti dice senza mezzi termini che le tue cellule malate continuano silenziosamente a darsi da fare. La chiamano attività metabolica, anzi per essere ancora più precisa si tratta di un “incremento di captazione di radio-FDG” nelle zone segnalate.

Mi riferisco all’ultima PET, che ho qui davanti a me. La guardo e non so che pensare. Intanto mi faccio tante domande, l’umore sta scendendo ai livelli di guardia e credo sia meglio finire qui questo post.
Stasera infatti, come mi capita di tanto in tanto, non trovo le parole per esorcizzare la grande paura.  Cercherò di riempire la testa con il chiacchiericcio televisivo e poi spero di poter dormire.

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