Mediamente in Italia, un terremoto ogni 5 anni…

… e il 70% delle costruzioni non rispetta le norme antisismiche. Siamo il Paese d’Europa che trema di piú, ma si continua come se niente fosse, a parte le eccezioni. In Friuli infatti hanno dimostrato saggiamente che un terremoto puó anche servire non solo per ricostruire, ma per mettere in sicurezza gli edifici pubblici e privati. Come anche a Norcia, una cittadina dove la terra che ha tremato mercoledí notte, 24 agosto, non ha provocato né morti, né feriti gravi tra le 20.000 persone presenti.

E invece mi capita di pensare per esempio alle scuole, quegli edifici dove ho insegnato per 40 anni. Scuole che si trovavano nei prefabbricati o nei condomini… La metà di esse – in tutta Italia, non solo al Sud – non è a norma, ma crollano anche quelle costruite recentemente. Di fronte a questa mancanza generalizzata di consapevolezza e di senso civico (dalle istituzioni ai cittadini), io resto quasi senza piú parole e continuo a chiedermi: possibile che dobbiamo continuare a far finta di niente, a piangere ciclicamente migliaia di morti, ad assistere impotenti alla distruzione totale di paesi interi, alla perdita di tutto per i tanti sopravvissuti che rimangono senza casa, senza lavoro, senza uno straccio di ricordo tangibile della loro vita e quindi totalmente disorientati?

Ogni volta che un terremoto colpisce una zona d’Italia, il mio pensiero va immediatamente a tante persone in difficoltà, ai numerosi anziani che non hanno la possibilità di potersi muovere (mi vengono in mente i miei genitori nei loro ultimi anni di vita), a tante persone con disabilità che perdono anche quegli ausili che li rendono un po’ piú autonomi e ai bambini (troppi davvero!).

Ma provo anche tanta rabbia di fronte al fiume in piena di dirette televisive e di parole, quante parole! E poi le presenze in prima fila ai funerali (e so che non potrebbe essere diversamente), e alle promesse elargite a piene mani, le promesse e le rassicurazioni dei primi giorni. E poi… E poi, il silenzio dei media, il silenzio della politica e della società nel suo insieme che torna sl suo quotidiano orticello, dimentica troppo presto ció che è successo e digerisce tutto. Perché la manutenzione ordinaria e straordinaria del nostro territorio non fa notizia, non attira telecamere, non fa audience, non si tagliano nastri!

Ma non c’è bisogno di un terremoto per fare un discorso serio sulla prevenzione che non si fa, quella che riguarda anche altri settori della nostra vita di cittadini, come le ferrovie (stiamo giá dimenticando lo scontro tra due treni sulla linea Andria-Corato in Puglia?), la sicurezza sulle strade (dove le vittime sono sempre di piú i giovani) e – dulcis in fundo – la salute: lo Stato italiano, il “nostro” Stato,  continua ad avere il monopolio dei tabacchi, ma si preoccupa (sigh! 😰) di farci sapere sui pacchetti di sigarette che “il fumo uccide!”

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3 risposte a “Mediamente in Italia, un terremoto ogni 5 anni…

  1. La prevenzione? temo che i nostri governanti a tutti i livelli, da quello locale a quello nazionale,non sappiano la portata del suo significato.
    La prevenzione è alla base della qualità della vita e quindi attraversa la quotidianità del vivere sociale dei singoli e delle comunità in tutti i settori…invece tutto si riduce nel mettersi in mostra con eventi che servono solo a far mettere la faccia sui quotidiani. In questo io sono molto ma molto arrabbiato!

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  2. che poi non sarebbe nemmeno prevenzione ma logico adattare la qualità delle costruzioni al tipo di terreno (precario) su cui devono poggiare. Ma la logica non è il nostro forte, cozza contro due nostri difetti: lo scarso senso civico (se non a stalla ormai vuota) e la disonestà imperante a tutti i livelli.
    ml

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    • Soprattuto la disonestà e l’ignoranza: alcuni edifici infatti sono stati messi a norma (si fa per dire) con interventi ora ritenuti completamente sbagliati per il tipo di territorio sismico su vui poggiavano: strutture troppo pesanti, invece che leggerezza e flessibilità. Finché mancherà il senso civico – come giustamente fai notare tu – e una cittadinanza attiva e consapevole, gli affaristi continueranno ad ingrassarsi e le genti a rimanere sotto le macerie… La nostra generosità si attiva sempre a posteriori!

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