La mente che viaggia ad occhi chiusi

Quando la notte si allontana…

Capita sempre più spesso: appena apro gli occhi al mattino e guardo di sfuggita l’orologio, vedo che è troppo presto per alzarmi. La mente è sveglia ma il corpo è stanco. Allora rimango a letto con gli occhi chiusi e inizia uno strano lungo viaggio:
vicende personali e familiari si confondono tra loro, si affacciano i volti delle persone care e inizio dei ragionamenti mentre affiorano dei ricordi, disegno mentalmente immagini astratte e s’intrecciano in un groviglio contraddittorio emozioni diverse, la paura con la gioia, la tristezza e la rabbia con il senso di pace e di tranquillità che mi dona il buio della stanza, desideri che vorrei soddisfare, sogni che rimarranno tali e viaggi ormai impensabili.

Che strani percorsi fa la mente, io cerco di dare un ordine logico a ciò che sta passando in quel momento e poi mi ritrovo su un altro sentiero sconosciuto, vago senza meta mentre il tempo scorre ed io sono in compagnia di una folla multiforme, pensieri e parole, immagini e luoghi, persone e comunità, presente e passato insieme, tutto come in un immenso frullatore che talvolta mi stanca.
Ed è allora che dico: basta! e decido di alzarmi.

“L’alba è il momento in cui non si respira, l’ora del silenzio. Tutto è paralizzato, solo la luce si muove”.
L. Carrington

Lascio il buio della notte appena trascorsa e mi affaccio alla luce del nuovo giorno, con la testa ancora piena, il corpo stanco e il desiderio di una musica dolce che possa cullarmi fino a farmi arrivare ad una silenziosa pace, soprattutto con me stessa.

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7 risposte a “La mente che viaggia ad occhi chiusi

  1. e oltre a scrivere bene, fai belle fotografie 🙂

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  2. Quando il buio della notte ti appare e i pensieri saltellano nel variegato mondo di ciò che poteva essere e non è, cerca senza timore l’ancora del futuro, il faro che ti impedisce di andare a sbattere contro la scogliera, allunga la mano perchè il futuro dai molteplici colori dell’arcobaleno è lì accanto a te e sorridi.

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    • Più che saltellare, i pensieri si aggrovigliano tra loro soffocando il respiro… e la mente si ritrova a cercare una strada per liberarsene. Ma purtroppo sempre più spesso, getta la spugna e deve arrendersi ad una compressa per la cefalea 😳

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  3. condivido le tue sensazioni: quello stato di confine tra sonno e veglia induce al viaggio dei pensieri a cui abbiamo tolto il guinzaglio. ed è comunque un bel viaggiare pur non seguendo un percorso lineare, anzi proprio perchè saltabecchiamo da un pensiero all’altro.
    unica differenza che per me il viaggio non è al mattino ma alla sera. a un certo punto anch’io dico basta e..mi addormento 🙂
    ml

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    • Il problema per me è che spesso – in quella terra di nessuno – mi assalgono pensieri negativi, che riguardano eventi dolorosi presenti e passati. E la giornata inizia con un carico pesante da portare o con lo sforzo di liberarsene. Infatti a volte mi metto a disegnare per svuotare la mente e star meglio. 😊

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  4. l’ho immaginato, sai, tanto che volevo aggiungere “..un bel viaggiare anche se i pensieri di per sè magari non sono belli”. poi ho dirottato sul “percorso poco lineare” 🙂

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