Informarmi, che tormento… con qualche piccola consolazione

È uno di quei giorni in cui posso anche star male fisicamente, ma sono la mia passione e l’attaccamento alle sorti di tutti noi che oggi – come in questi ultimi tempi – subiscono un altro colpo. Leggere i giornali e ascoltare le informazioni televisive è diventato sempre più un tormento per me, tanto che ormai vado a caccia di buone notizie. Ma oggi prevalgono quelle “cattive” almeno per me, che mi sembra di ricevere “schiaffi” in faccia.

Inizio dal Mondo #Ikea, la multinazionale svedese che fa di tutto per rendersi simpatica e pulita, “brava a dare lezioni di senso civico e fair play”, che a Bari licenzia senza tante storie Claudio, che lavora con loro da 11 anni, dal momento dell’apertura di questa astronave nel deserto, un lavoratore padre di due bambini, a causa di un ritardo di cinque minuti. Cinque minuti!
Colpirne uno, per avvertirne altri cento…

E questa è solo la punta di un iceberg del modo in cui le multinazionali stanno trattando la loro forza-lavoro, persone in carne e ossa, uomini e donne, spesso soprattutto giovani che non hanno altre alternative.

Cambio pagina e leggo che i naziskin del #VenetoFronteSkinhead in trasferta hanno fatto irruzione in una riunione di gente pacifica, quasi tutte donne e over 50, nella sede dell’associazione “Como senza frontiere“, un incontro settimanale come tanti altri a cui anch’io partecipo con l’associazione di cui faccio parte, per il desiderio (o l’illusione?) di avere più strumenti di conoscenza della realtà in cui viviamo per riuscire a migliorarla, con il contributo di altre persone come me.

L’irruzione e l’imposizione della lettura di un comunicato razzista già di per sé mi disturba profondamente, ma secondo me il vero pugno nello stomaco è stata da un lato la visibilità di questo manipolo nel gran circo mediatico, prime pagine di giornali, siti, radio e Tv, addirittura un’ospitata in Rai a “Uno Mattina”; dall’altro il comportamento di certi personaggi politici che non censurano, trincerandosi dietro il muro dei “No comment”, e chiamando folklore questo genere di episodi, che si moltiplicano in misura esponenziale ogni giorno.
“Avanza – come titola un quotidiano – la galassia nera”, sempre più sdoganata da media e forze politiche, che stanno utilizzando il dilagare della diffidenza e della paura dell’altro, di un “nemico” inesistente (basta leggere seriamente i rapporti dell’Istat) per aumentare i loro consensi, in vista – tanto per cambiare – di nuove elezioni politiche, con una legge elettorale che per ora preferisco non commentare… più che altro per difendere la salute del mio fegato.


Ma intanto posso consolarmi un po’ con le parole di Luciano Benetton, che a 82 anni torna con la sorella a riprendersi la sua azienda (lo sta dimostrando con i fatti nella mia città), che in questi anni è stata deformata e spenta, da madornali errori di gestione, e che ora è in passivo. Dice testualmente che per far risalire non solo i conti, ma anche l’immagine della United Colors “troveremo i giovani giusti, staneremo le intelligenze dovunque si trovino, a cominciare dagli immigrati che sono una ricchezza d’energia. Li chiameremo a Fabrica a studiare e a lavorare con noi, E in poco tempo torneremo a colorare il mondo e a difendere i diritti”.

Non salto di palo in frasca, perchè tutto si tiene, quando leggo che l’albergo di Rigopiano, un 4 stelle con centro benessere e piscina all’aperto, dove soltanto il 18 gennaio di quest’anno sono rimaste sepolte ben 29 persone, era tutto abusivo, non doveva essere costruito lì, dove c’erano vincoli ambientali e relazioni geologiche che avrebbero dovuto bloccare questo scempio. Pare che fosse stato presentato un progetto con foto contraffatte, era un rifugio ed è diventato un mega-centro che attirava turisti da tutta la regione, ignari del pericolo che correvano. E le autorità responsabili (tecnici comunali, sindaci, ecc.) che come le tre scimmiette non vedono, non sentono e non parlano! Ecco in quali mani stiamo, anche quando scegliamo un hotel per una nostra vacanza…

Per varcare i confini di questa Italietta, vediamo un po’ cosa succede nel mondo.

#Trump, che notoriamente dorme 3-4 ore per notte, usa #Twitter – di primo mattino – come una clava, ripescando e rimettendo in circolo vecchi video islamofobi della destra britannica; forse se dormisse qualche ora in più sarebbe un bene per tutta l’umanità!
Ma intanto fa comodo alla nostra ENI, il primo operatore ad aggiudicarsi il permesso di cercare petrolio trivellando il fondo del mar Glaciale Artico, all’interno di uno dei progetti più contestati dell’amministrazione del miliardario, quello di concedere alle compagnie petrolifere la possibilità di perforare il fondo marino di fronte alle coste dell’Alaska. Intanto nei mari e negli oceani, c’è più plastica che pesci: infatti in ogni oceano, ma anche nel nostro Mediterraneo, grazie ad un gioco di correnti, si stanno formando vastissime isole di scarti non biodegradabili, comprese le famosissime infradito.

Ma per fortuna c’è anche una buona notizia: in Kenya “Ocean Sole”, una piccola realtà controcorrente (è proprio il caso di dirlo!), ha creato una rete di raccoglitori che perlustra le spiagge e le comunità.

Poi con detersivi biologici ripulisce e tratta questi vecchi sandali che una cinquantina di artisti trasforma in piccole e grandi opere d’arte riciclata; attualmente riciclano 50 tonnellate ogni anno, dando lavoro retribuito a più di 700 persone. Una goccia nel mare, ma è una realtà che vuole ampliarsi e ci sta riuscendo egregiamente! Vorrei concludere la giornata con un sorriso e ciò che fa questa bella realtà africana, mi rassicura non poco.

Il mio animale preferito.

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13 risposte a “Informarmi, che tormento… con qualche piccola consolazione

  1. Hai descritto con acume ed eleganza verbale l’insensatezza del genere umano….. grazie per la notizia finale che accende una fiammella di speranza

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  2. Hai fatto una bella miscellanea di quanto accade nel mondo e in Italia.
    Complimenti.
    BUON GIORNO.
    Quarc

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    • E ho scelto solo qualche notizia… In realtà ogni giorno vedo che a certe informazioni viene dato uno spazio eccessivo, mentre altre rimangono piccole piccole e confuse nelle pagine centrali. Vedi certi allarmi sul maltempo, che in inverno sono normalissimi! Grazie Quarc e buona giornata!
      Cristina

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      • Se me lo permetti, prenderò del tuo articolo la parte dove si parla “dell’irruzione presso la pacifica riunione di Como”. Mi son fatto dei pensieri e, dal tuo scritto desidererei scrivere un articolo… menzionandoti naturalmente.
        Buona domenicale serata.
        Quarc

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    • L’articolo era su tutti i giornali, scrivi pure ciò che vuoi, anche senza menzionarmi, non ce n’e bisogno. Ciao quarc!

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  3. Carissima, buongiorno, io non avverto il prevalere delle cattive notizie, certe volte, mi perdo nella selezione di queste, ma alla fine riesco quasi sempre a bilanciare il peso, a voltare pagina, cambiare strada, e concentrarmi su quanto di positivo esiste nel mondo, e ce né, ce né tantissimo, fino a perdercisi dentro. Per questo, mi permetto di guardarlo, di girare e rigirare il mio punto di vista e di osservazione fino a trovare il buono che esiste, perché esiste… come hai evidenziato tu stessa nella seconda parte del post.
    Viva i colori, la gente che si fa in 4 per aiutare il pianeta al nostro posto, viva le giraffe…
    un abbraccio

    Ben

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    • Il tuo incoraggiamento arriva al momento giusto. Sto leggendo un quotidiano di ieri, fermandomi a lungo su ciò che mi piace, in particolare l’opera di alcuni grandi fotografi (un inserto de la Repubblica su James Nachtwey: Uno sguardo sull’umanità). Chi vive a Milano può andare a visitare la sua mostra, quella di un fotoreporter che ha sempre cercato di “restituire bellezza e dignità all’uomo, anche dove sembra impossibile”. E poi altre buone notizie… Hai ragione, sono io che devo puntare e concentrarmi sul buono che esiste, non solo per bilanciare ciò che mi disturba, ma anche perché in questo modo ridivento io protagonista della lettura di un giornale, senza farmi trascinare in giù… Grazie, grazie davvero! 🙏🙏🙏
      Un carissimo saluto
      Cristina

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      • Grazie cara Cristina. Non so dirti se questo sia l’atteggiamento migliore per affrontare la vita, è quello che provo a fare io, e mi aiuta… certamente, tentar non scuoce 🙂

        Un abbraccio, buona domenica.

        Ben

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  4. fermo restando l’apprezzamento per la tua carrellata di notizie, quello che mi disturba dei media, giornali compresi, è come cercano di pilotare le mie/tue emozioni, in senso positivo o negativo a seconda del vento che spira: prendi l’Ikea, fino a ieri l’hanno esaltata come il paradiso dei rapporti sociali, ora non c’è giorno che non scrivano di un licenziamento ingiusto o di un sopruso ai danni dei lavoratori. io credo che in realtà non meritasse il Nobel per la pace prima nè la gogna ora, più di tante altre ditte.
    Quanto ai fatti di Como, ben vengano i “no comment” o i “sono ragazzate” di certi politici, mi confermano, se ancora ne avevo bisogno, della loro pochezza morale e della ristrettezza delle loro vedute politiche.
    un caro saluto, Cri
    ml

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    • In effetti non avevo riflettuto abbastanza sull’Ikea, cime succede per altre più tragiche vicende: dellonYemen si parla poco o niente, sembra che certe guerre in corso non siano “di moda”…

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  5. Un mondo sempre più folle! Baci

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