Perché forse questo tempo passerà…

Da qualche mese stai ripetendo a te stessa che la realtà non è altro che ciò che accade, è la vita che scorre e ti porta lungo strade non sempre facili, anzi spesso impervie, ma obbligate. Il mantra però comincia a non funzionare come vorresti,  può succedere infatti di sentirsi e di essere impreparati ad affontare nuove difficoltà. Come sta capitando proprio a te questa volta!

Ti sentivi ormai sicura di poter superare tutto e invece inciampi in nuovi ostacoli, che durano oltre il tempo “previsto” (immaginato, più che altro…).

Ti rendi conto che dentro di te scricchiola qualcosa, che non promette nulla di buono.

Ti aggiri nel consueto paesaggio casalingo, di cui conosci ogni angolo, ogni particolare, è un paesaggio che ami per carità ma ti chiude lo sguardo in confini ristretti, non ti permette di partecipare alle iniziative che ti interessano, non incontri gente con cui puoi discutere e scambiare punti di vista, non ti permette di godere le variazioni della nuova stagione in arrivo, anche l’inverno al sud ha il suo fascino!

Quando ti trovi a vivere un percorso di malattia e di cura, fortemente limitata nella forza e nelle energie fisiche, provi la sensazione di essere bloccata in un lungo tunnel buio, guardi avanti per vedere se si riesce a vederne la fine ma niente… e allora anche la mente viene gradualmente invasa da un senso di ribellione, è sempre più restia ad accettare i limiti di quel corpo, prigioniero di una gabbia, perché vorrebbe continuare come prima a muoversi in autonomia, in lungo e in largo.

Forse però è arrivato il momento di ri-fare i conti con le nuove fragilità, di cercare un nuovo modo di esistere, un modo di vivere una condizione non nuova ma completamente diversa da un tempo, per niente facile e piacevole, lasciando andare la nostalgia di quella parte di te, che in fondo amavi: quella della donna attiva e presente in tante iniziative pubbliche, pronta a darsi da fare per una causa che riteneva giusta, a muoversi con gli altri e anche a sentirsi gratificata dai riconoscimenti che riceveva, contenta del fatto che la bambina timida e silenziosa di un tempo era riuscita a trasformarsi in una persona più sicura di sé.

Ecco perché oggi ti ritorna in mente proprio quella ragazzina bloccata, oggi che l’insicurezza fisica ti costringe ad accettare il ridimensionamento di tanti desideri, a vivere l’oggi, i giorni che si susseguono uno dopo l’altro, talvolta vuoti e sostanzialmente inutili, cercando un modo per valorizzare i momenti migliori, che non mancano, anche se rischiano di essere sepolti dalla forza distruttiva di quelli peggiori, che tendono a moltiplicarsi. Quelli in cui scopri che dolore e sofferenza assumono nuove forme, più mute e silenziose, quasi invisibili agli occhi degli altri che ti guardano senza riuscire a scorgere la tua rabbia nascosta mista a tristezza, la malinconia e il vuoto che lasciano tutte quelle aspirazioni inappagate, la maggiore difficoltà di convivere con un corpo che è proprio il tuo e sembra tradirti ogni momento…

Avevi smesso di chiederti perché, sapevi che non serve accavallare domande a cui non c’è risposta, ma ora è dura e vorresti tanto sapere quando finirà la notte e tornerà il sole! Perché forse questo tempo passerà…

Aveva ragione Fabrizio De André, il grande Faber: “Ci si crede sempre coraggiosi, però si spera di non doverlo mai verificare”.

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24 risposte a “Perché forse questo tempo passerà…

  1. Una carezza per la bambina dentro di te e un abbraccio grande alla donna albero 💙

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  2. Pensavo, forse senza quella ragazzina bloccata di un tempo, non saresti diventata la donna che oggi riesce a rifare i conti con le nuova fragilita’ e i nuovi limiti. Non ho la tua esperienza, ma ho una situazione familiare difficile, e forse riesco tanto piu’ ad affrontarla, quanto piu’ mi ricordo della ragazzina morbosamente timida, chiusa e bloccata che ero, e pero’ anche della sua capacita’ di vivere con i propri limiti, anche per peoter poi magari cercare di superarli. Ma so quanto e’ difficile. Un abbraccio

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    • Rifare i conti con i nuovi limiti è – ahimè – per ora solo un traguardo, ma penso che tu abbia ragione; proprio i passi avanti e la forza che ho dimostrato (soprattutto a me stessa) possono darmi la speranza di uscire bene da una situazione attuamente molto pesante. Difficile, na non impossibile, vero? Grazie delle tue parole, ti saluto caramente!

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  3. Ho letto e mi sono rattristato… anche se non serve a niente dirtelo.
    Anche se io ero un ragazzino… timido… riesco a comprendere il tuo pensiero… anche perché credo di aver vissuto il tuo dramma. Ora sembro normale e, mi auguro che possa essere così anche per te.
    Abbraccio.
    Quarc

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  4. Ho dimenticato: “È tuo quel quadro?”
    Quarc

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  5. Cara Cris, ti ho letto, tra un volo e l’altro, ma le tante cose profonde a cui mi fai pensare, hanno bisogno di un po’ di tempo per offrirti un mio commento. A tra poco, sorella. Volo

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  6. Cara Cristina, testimoni sempre una forza vitale che mi colpisce.
    Ti ringrazio per questo…
    Ti abbraccio, con affetto

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  7. “Ri-fare i conti con le nuove fragilità”, guardare l’altra faccia della medaglia, a volte può aiutare

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  8. Ciao Cri, voglio bene a te, in tutte le tue sfumature.
    ❤ ❤ ❤
    Vicky

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  9. sai una cosa? con la tua pacatezza mai rassegnata, con la sofferenza appena bisbigliata e coperta da un sorriso, anche con la cupezza che non è resa, tu ci accompagni, a noi che ti leggiamo e ci mostri come si vive ri-facendo i conti con le nuove fragilità. Sei una persona in gamba, doni molto senza nemmeno accorgertene, ti ringrazio e ti abbraccio per questo.
    ml

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    • E tu sai che stamattina mi servivano proprio le tue parole per non essere nuovamente risucchiata nella delusione di affrontare una ennesima giornata di astenia, dopo due bei giorni di ritrovata energia fisica ed emotiva? Ne ho approfittato per riordinare tanti libri accatastati e in disordine, per dare un’occhiata a tanti angoli nascosti della casa e riappropriarmi un po’ del mio spazio.
      Oggi invece mi tocca stare “buona” E le tue parole sono davvero un balsamo necessario per accettare ciò che non puoi cambiare. Mi hai fatto ritrovare il sorriso. Grazie di cuore e buona ultima domenica di questo anno, ormai andato!
      Cristina

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  10. Grazie Cris, buoni giorni a te 🙂

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