Archivi del mese: gennaio 2019

E il naufragar m’è dolce… (?)

Se il grande Giacomo Leopardi fosse un nostro contemporaneo, forse correggerebbe lo splendido verso de L’infinito, anche se il suo era il mare di verde che poteva abbracciare con il suo sguardo.

Questo verbo non mi abbandona da giorni e giorni; infatti non faccio altro che pensare al braccio di ferro crudele e cinico tra i muscolosi protagonisti di questa Europa pavida e chiusa in se stessa: non concedere il permesso di attraccare in un porto italiano o europeo a un pugno di naufraghi, in attesa nelle acque territoriali della minuscola isola di Malta.

Fa freddo dovunque e noi cerchiamo per noi stessi un riparo, un po’ di calore e qualche comodità che ci faciliti la vita. Ma ciò non vale per questo gruppo di persone, tra cui dei bambini. Forse perché non sto bene nemmeno io e non ho possibilità di distrarmi, ma sto toccando con mano che come persona e cittadina italiana ed europea, nata al posto giusto al momento giusto, io non conto nulla, non posso far nulla se non indignarmi, provare una gran rabbia e descrivere questo mio stato d’animo su questo blog.

Ho letto dello scatto di umanità e senso di responsabilità di alcuni sindaci, quello di Palermo in primis, e spero che si muova presto qualche giudice: assistiamo ogni giorno allo strapotere delle varie mafie, mentre si punta il dito accusatore contro il sindaco di Riace, si finge di chiudere i porti per impedire a poche decine di persone stremate di scendere dalla nave e toccare la terraferma, tra selfie e dichiarazioni sui social, terreno fertile per la propaganda politica, in vista delle prossime elezioni europee e soprattutto con un occhio alle percentuali di votanti-follower.

Non ho conclusioni da tirare, oggi questo spazio virtuale mi permette soltanto di esprimere ciò che sento e provo, in compagnia di idee minoritarie, condivise da pochi gruppi di persone. A quanto sembra…

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