Archivi del mese: ottobre 2019

… e la chiamano book therapy

Due lunghi mesi di assenza (giustificata...) da questo mio blog, due mesi senza riuscire a scrivere nulla, leggendo i vostri post ma senza commentarli come se non avessi più le mie opinioni e idee. Da due mesi infatti vivo una vita inaspettata anche se temuta: praticamente sempre in casa, preda di una debolezza estrema, afflitta da dolori difficili da tenere sotto controllo, impegnata in terapie necessarie ma debilitanti, cercando di non farmi trascinare in una palude di buio e di silenzio.

Ora, se ripenso a questo periodo mi rendo conto che sono stati i libri che ho letto che mi hanno aiutato a trascorrere le giornate, ad allontanarmi da me stessa (quella parte che stava davvero male), mi hanno fatto bene come se fossero stati una medicina, anche perché sono riusciti a distrarmi e a rilassarmi, facendomi pensare alle vicende dei personaggi e godendo delle espressioni e degli stili di scrittura degli autori.

Certo, ho preferito libri con un intreccio e una trama, quindi soprattutto romanzi, proprio perché avevo bisogno di storie con uno sviluppo da seguire. L’ultimo che ho letto, “I leoni di Sicilia”, è il regalo di un’amica, un libro che forse io non avrei comprato se lo avessi visto in libreria, ma che è riuscito – con le sue 430 pagine, ricche di vicende e di sentimenti umani, e soprattutto ben scritto – a sollevarmi anche l’umore: mi ha fatto viaggiare nel tempo, dal 1799 fino all’epilogo del settembre 1868, raccontando la prima parte della saga della famiglia siciliana dei Florio.

Alcuni dicono che i libri ti salvano la vita, un’affermazione che a me sembra un po’ enfatica: penso però che soprattutto i grandi romanzi sono dei giacimenti immensi in cui puoi trovare la serenità, il coraggio, l’equilibrio e i mezzi per fronteggiare una sofferenza e un dolore, “la letteratura come archivio della condizione umana”.