W i blog delle donne!

Una scelta assolutamente personale di blog che frequento e che mi piacciono, ognuno per motivi diversi. Li lega il fatto di essere scritti da donne come me e di essere aggiornati frequentemente.

http://dueviteinuna.wordpress.com

http://ilregnodiop.blogspot.com

http://lavitagrassa.blogspot.com/

http://censorina.blogspot.com/

http://mammachecasino.blogspot.com/

http://www.fulvialeopardi.it

http://www.liaceli.com

http://uomochemilava.blogspot.com

http://www.ilcircolo.net/lia

http://www.blimunda.net

http://spicchidilimone.blogspot.com

http://www.ilcorpodelledonne.net

http://www.donnepensanti.net

http://www.saitenereunsegreto.com

http://caracaterina.wordpress.com

http://www.sarataricani.it

http://www.michelamurgia.com

http://spettinata-spettinata.blogspot.com

http://felicitaraggiunta.blogspot.it

http://accendilavita.wordpress.com

 

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5 risposte a “W i blog delle donne!

  1. A me piace il tuo blog….così ti seguo con piacere!!

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  2. Anche a me piace il tuo blog e anche io sono una donna! 🙂

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  3. Piero Poleggi

    Complicate, siete complicate, fosse anche solo per rimarcare il divario tra il numero delle nostre sinapsi e quello stratosferico delle vostre. Ma siete anche, per rimanere nel testo ruggeriano, perdutamente dolci, teneramente emozionali, struggentemente delicate. Abbandonando Enrico, avete insospettabili superpoteri, spesso inconsapevolmente, più spesso molto più che consapevolmente. Avete le armi giuste e, geneticamente, avete anche le istruzioni per usarle. Potreste guardare un uomo e farlo sciogliere e, dopo un solo minuto, riguardarlo e (non capiremo mai cosa possa cambiare in un nanosecondo) trafiggerlo da parte a parte. Con gli stessi occhi. Avete le chiavi della vita, non solo in senso maieutico ma anche biblico. Potreste resuscitare Lazzari a ripetizione o dare la ragione di vivere ad uno qualsiasi di noi zombie maschi che ballonzoliamo in giro, coi nostri due neuroni che flippano da soli nel cervello. Poi vi incontriamo e veniamo al mondo a 20, 30, 40 anni o a qualsiasi età, perché tanto quella passata prima di incontrarvi non conta. Siete l’evoluzione umana dominante: strutturate fisicamente in maniera infinitamente superiore alla nostra, resistenti come le formiche, costruite meglio (e non parlo di estetica) così da sopravviverci per molto molto tempo. Noi siamo i fuchi o i maschi della mantide e, biologicamente, siamo fuochi di paglia. Ma siete anche molto altro. Se lo volete siete il nutrimento della prole, prima e dopo la nascita, se lo volete siete il polo di attrazione attorno al quale il filo serico di una famiglia non può fare a meno di avvoltolarsi, se lo volete siete l’alfa e l’omega di un amore, il rifugio nella tormenta, l’occhio acuto del falco che sa prevedere il futuro, che sa ciò di cui c’è bisogno, che sa già tutto quel che c’è da sapere. Forse per quel senso di inadeguatezza, di impotenza, di inferiorità che affligge ogni maschio davanti a una donna, nel corso del tempo l’uomo ha costruito il falso mito del sesso forte. Una bufala. Siamo fisicamente più forti di voi, è vero, ma ci stanchiamo prima e non sappiamo tenervi testa anche in una cosa semplice come il parlare. Per questo alcuni picchiano, maltrattano, uccidono. È un retaggio da primati, quali in fondo siamo rimasti. E se la società ha assecondato questa prevaricazione per secoli è solo perché ha sempre avuto paura di voi e del vostro potenziale. Certo non siete tutte uguali (e questo è un bene) così come anche noi non siamo tutti uguali (e questo è un male). Non tutte voi sviluppate appieno le vostre potenzialità e neanche tutti noi rimaniamo nel brodo primordiale che è la nostra coltura base. Ma l’equilibrio interpersonale che si è creato tra i nostri due sessi funziona per ragioni fondamentalmente ignote. O forse siete voi che lo sapete ma non ce lo dite per pietà. Crediamo di avervi affascinato, “conquistato”, fatte innamorare e voi ce lo lasciate credere. Perché avete un difetto di fondo. Quello sì. Siete buone, per lo più, con la tenerezza nel DNA, la compassione nelle vene insieme ai globuli. E noi non voglio dire che l’abbiamo capito ma intuito sì. E, consapevolmente o meno, ce ne approfittiamo. È il nostro modo di amarvi, primitivo, imperfetto, manchevole ma sincero. Perché voi lo sapete che non siamo capaci di dissimulare bene alcunché. E se cerchiamo di mentire quanto ci mettete ad accorgervene? Poi, una volta scoperti, sta a voi decidere se perdonare o no. L’arma è sempre quella: gli occhi.
    (Dedico questo scritto a mia moglie. Del resto l’ha scritto lei. Mica pensavate veramente che ci fosse un uomo capace di farlo?)
    Quindi, con amore,
    Piero

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