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Momenti di non trascurabile felicità

Finalmente! È difficile oggi riuscire ad esprimere la gioia e la commozione che mi prende nel momento in cui mi accorgo di sentirmi un po’ meglio, dopo mesi e mesi di astenia profonda, di difficoltà di ogni genere e soprattutto di noiose giornate tutte uguali in casa, ferma su una poltrona, cercando di schivare pensieri negativi e talvolta catastrofici.

Il diagramma comincia a salire verso l’alto, sento ritornare un po’ di energia fisica e anche l’umore cambia e si adegua.

Oggi, finalmente immersa nel verde, godo della luce, dell’aria primaverile e del silenzio che mi avvolge.

Osservo con uno stupore nuovo il verde tenero delle foglie e l’intensità del colore di alcuni fiori, la roverella che è diventata altissima, l’imponente arbusto della canfora con i suoi rami che scendono leggeri, il melograno con le prime gemme rosa e il bellissimo colore rosso-violaceo del prunus, che contrasta con il verde e l’azzurro del cielo di oggi!

Tra i mattoncini della siepe sbuca con forza la pianta del cappero che ogni estate ci rallegra con la sua fioritura.

A momenti mi gira la testa, mi sento come se stessi su una giostra che gira e mi lascio andare finalmente al piacere di essere all’aperto.
Non m’importa il fatto che non posso espormi al sole, sto benissimo anche all’ombra. L’importante ora per me è che la terapia in corso sia efficace (come sembra) in modo da riprendere al più presto quella più importante contro la neoplasia.

Riesco a dire che mi sento felice! Almeno ora…

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Ri-trovare la forza (grazie ai blog che seguo)

la forza vignettaLo so, è solo una vignetta, ma guardandola pensavo: magari fosse vero! In realtà, io faccio i salti mortali per recuperare giorno dopo giorno un po’ di energia fisica e soprattutto emotiva (e spesso purtroppo non ci riesco).
Mi sveglio al mattino con le migliori intenzioni, do uno sguardo al nostro cielo meridionale, che è bello anche quando è grigio, faccio lentamente colazione (cosa che ho appena imparato… intendo la lentezza!), poi penso alla giornata tutta da vivere. E qui casca l’asino…

Iniziano infatti ad affacciarsi gli effetti collaterali della terapia in corso, diversa dalla chemioterapia; sto infatti provando (il termine è quello giusto) una terapia sperimentale immunoterapica (il Nivolumab) che in verità è meno pesante delle chemio e con meno effetti collaterali. D’accordo! Però un po’ di astenia già ti fa sentire meno pronta ad affrontare una passeggiata per esempio, oppure vieni travolta da una tosse fastidiosa e insistente che ti scuote tutta e ti provoca – a sua volta – un bel mal di testa. E l’umore cambia, fuori c’è il sole ma io mi sento grigia dentro.

Continuo imperterrita a segnare sulla mia agenda, oltre ai farmaci, le visite, le tearapie periodiche e i prelievi, gli incontri culturali previsti in quella giornata, incontri a cui prima facevo di tutto per partecipare e ci riuscivo, correndo e scappando di qua e di là. Oggi invece quasi sempre mi tocca rinunciare e la frustrazione accumulata è tanta.

Però tutti, quando m’incontrano, mi dicono che sto bene: infatti è così, se sto bene esco, ma se sto male rimango nel nido in cui mi sento protetta e dove solo poche persone possono vedermi. Trascorro il tempo cercando belle immagini o testi poetici su Pinterest (dove c’è di tutto, intendiamoci), ma io mi sono creata molte bacheche secondo i miei gusti e in questo modo la mente si distrae, si allontana da me… e si arricchisce di bellezza. Si tratta solo di una delle strategie che mi aiutano a trascorrere bene il mio tempo, a non pensare troppo, ci sono anche la musica e la lettura (anche se in alcune fasi della vita non riesco a seguire il filo conduttore del libro) e ci sono anche i blog che seguo o che trovo inaspettatamente. Domenica scorsa infatti ho letto cose meravigliose su un blog scoperto per caso e mi sono sentita benissimo (nonostante la tosse e dintorni). Sono numerosi i blog che mi danno forza e mi aiutano con i loro post e non sapranno mai quanto solo loro grata!